COMPAGNI DI VIAGGIO

Astrolabe N° 24
CRLV – Université Paris-Sorbonne
Compagni di viaggio
Un nuovo approccio ad un elemento fondamentale della letteratura di viaggio

COMPAGNI DI VIAGGIO
Un nuovo approccio ad un elemento fondamentale della letteratura di viaggio

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On présente ici les actes du colloque sur la figure du compagnon de voyage, tenu à Viterbo en 2007. Le volume contient 23 contributions qui analysent plusieurs types de compagnons, des amis aux collègues, des guides et interprètes aux instituteurs, pour arriver à l'étude de certains objets qui peuvent être considérés comme des véritables compagnons de voyage, tels les livres, les carnets, les albums de dessin et, plus en général, la culture personnelle du voyageur.

Escono, presso Sette Città, gli atti del convegno Compagni di viaggio fra letteratura e cinema, svoltosi nel dicembre 2007 all'Università della Tuscia, a Viterbo, organizzato dal CIRIV (Centro Interdipartimentale di Ricerca sul Viaggio) e dal suo presidente, Vincenzo De Caprio.

Se la figura del/dei compagno/i di viaggio è stata già in passato analizzata in Francia, in Italia è rimasta fino ad ora ai margini della ricerca. Le 23 contribuzioni prendono in esame non solo quei viaggiatori che si ritrovano a percorrere quasi casualmente insieme diversi tratti di strada, ma soprattutto i compagni che De Caprio definisce "al seguito", dagli amici, ai colleghi di ricerca, alle guide e interpreti, agli istitutori (per giovani in grand tour) o addirittura alle mogli. C'è poi un'altra categoria di "compagni di viaggio", gli oggetti: libri, taccuini, album da disegno e anche il bagaglio culturale personale del viaggiatore, che accompagna la mente di colui che viaggia.

La scelta di classificare le comunicazioni in ordine cronologico di viaggio, rende l'idea delle metamorfosi del viaggiare, dall'epoca di Francsco Vettori e del suo Viaggio in Alamagna del 1507 fino agli anni Sessanta-Settanta di Monicelli e del suo Brancaleone, e forse mette leggermente in secondo piano le grandi categorie di compagni di viaggio, evocate da Vincenzo De Caprio nella sua introduzione. Questo testo iniziale è piuttosto una prefazione e si sente un poco la mancanza di una riflessione generale sulla definizione della figura del compagno di viaggio, data soprattutto la ricchezza delle contribuzioni presentate nel volume.

I primi due articoli, di Filippo Grazzini e Nadia Boccara, analizzano due grandi personaggi de panorama letterario europeo, quali Francesco Vettori e Montaigne, nel loro rapportarsi al viaggio (in Germania e in Italia) e ai rispettivi compagni di viaggio, evocati lungo le pagine dei resoconti.

Le tre comunicazioni seguenti si spostano sul piano dei libri come compagni di viaggio: assolutamente appassionante l'articolo di Gaetano Platania sul Burattino veridico di Giuseppe Miselli (1682) "un libricino tascabile che contiene utilissime istruzioni rivolte a chiunque fosse intenzionato a peregrinare per l'Europa", fornendo informazioni su costi, mezzi di trasporto, cambi di cavalli, alloggi e un dettagliato dizionario di viaggio (in trascrizione fonetica) con parole e frasi in italiano, francese, spagnolo, tedesco, polacco e turchesco. Altrettanto interessante, per l'unicità del caso, lo studio di Francesca De Caprio su un "compagno dei compagni di viaggio": la guida di Roma scritta per il personale al seguito dell'ex regina di Polonia Maria Casimira Sobieska, venuta in esilio in Italia. Infine Daniela Giosuè analizza una serie di travel books inglesi seicenteschi, divenuti in seguito guide per altri viaggiatori.

I tre articoli successivi, rispettivamente di Carmen M. Radulet, Mariagrazia Russo e Cristina Rosa affrontano, sotto diversi aspetti, l'epoca di Giovanni V, re de Portogallo, seguendo dapprima le relazioni di due ambasciatori (il primo a Roma, il secondo in Cina) ed infine il resoconto dei funerali del re, cerimonie viste come gli ultimi compagni di viaggio del sovrano.

Le comunicazioni che seguono affrontano luoghi e generi diversificati, non accomunabili da un comune denominatore, fornendo un panorama di problematiche e di casistiche differenziate e, soprattutto, portando alla luce personalità in gran parte sconosciute: dalle esplorazioni di Enrico Tonti, alias Henri de Tonty, nella regione dei Grandi Laghi, dell'Illinois e in Louisiana (Matteo Sanfilippo), a Giuseppe Fortis e ai suoi compagni di viaggio in Istria, Dalmazia e Albania (Giovanna Scianatico), da Bernardo Bellotti e Giuseppe Acerbi in Finlandia (Piero Gualtierotti) ai viaggi da Roma a Milano di Giuseppe Gioacchino Belli (Vincenzo De Caprio), dalla descrizione di Roma attraverso le pagine di Corinne di Mme de Staël (Novella Bellucci), all'inedito e sconosciuto album di disegni di Marianna Candida Dionigi, che riproduce i paesaggi di un periplo da Roma a Napoli (Letizia Lanzetta). Seguono lo studio di Cinzia Capitoni sulle escursioni ai Monti Cimini del celebre geologo Giambattista Brocchi e del suo compagno di viaggio, Padre Semeria, quello di Stefano Pifferi sul viaggio da Napoli a Roma di Cesare Malpica, giornalista e intellettuale ottocentesco, e quello di Marilena Giammarco su un'ambasceria del governo italiano in Marocco nel 1875, alla quale venne invitato Edmondo De Amicis.

Semplicemente geniale l'idea di Sandra Puccini che, all'interno del suo articolo sui due etnologi Elio Modigliani e Lamberto Loria, accenna ad un particolare tipo di compagni di viaggio, molto frequenti nelle relazioni di ogni tempo: "pulci, pidocchi, cimici, zanzare, tafani, sanguisughe, scarafaggi, scolopendre e via continuando"; veramente uno studio che meriterebbe di essere intrapreso in maniera approfondita, il materiale di certo non manca!

L'ultima parte dedicata al Novecento si apre con l'articolo di Emanuele Kanceff sul viaggio attraverso l'Italia di Gabriel Faure e sulla lunga ricerca di Sebastiano Martelli, più che mai attuale, sulla letteratura dell'emigrazione d'inizio secolo, non solo verso il Nuovo Mondo.

Gli ultimi tre articoli trattano di cinema: Luigi Martellini affronta il copione inedito di Malaparte "Il compagno di viaggio", Francesca Pedrocchi si occupa del documentario di Emilio Cecchi "Vita e morte degli Etruschi", ed infine Fabio Canessa propone un viaggio in compagnia di Brancaleone e della sua improbabile armata. Queste tre contribuzioni rientrano nella parte delle giornate di studo del 2007 dedicate alla riflessione sul compagno di viaggio in ambito cinematografico; a questo proposito, al volume Compagni di viaggio è allegato un DVD, contenente gli interventi dei registi Moraldo Rossi e Franco Bernini ad un workshop organizzato per permettere l'incontro con gli studenti.

Il tema del compagno di viaggio rimane ancora in gran parte inesplorato e il volume curato da Vincenzo De Caprio contribuisce a sollevare il velo su un ambito molto vasto e su cui, soprattutto, non esistono studi monografici o teorici. Molti spunti di lavoro nascono da questo convegno e l'augurio è quello di poter vedere emergere sempre più questo tipo di ricerche, soprattutto in Italia, dove troppo spesso la letteratura di viaggio è relegata in secondo piano, come apparato, settore specifico, cenerentola e sorella molto minore della grande "Letteratura".

Alessandra Grillo

Référence bibliographique:

Vincenzo De Caprio (a cura di), Compagni di viaggio, Viterbo, Sette Città, coll. "CIRIV testi e studi", 2008, 478 p., DVD incluso, ISBN 978-88-7853-122-2, 28 €

Pour citer cet article:

Référence électronique
Alessandra GRILLO, « COMPAGNI DI VIAGGIO », Astrolabe [En ligne], Mars / Avril 2009, mis en ligne le 05/08/2018, URL : http://astrolabe.uca.fr/mars-avril-2009/dossier/compagni-di-viaggio